Cosa fare per essere eco-logici?

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O meglio: nel mio piccolo, cosa posso fare per rispettare l’ambiente?    

Per rispondere alla domanda ho aperto questa sezione dove chiunque di voi può dire la sua, al fine di elencare una serie di metodi di vita su cosa e come si potrebbe fare per essere eco-logici (ecologisti), comportamenti che andranno a completare la sezione “metodi ecologici”. 

Potete farlo inviandomi una e-mail a: [email protected]        

che come ho già detto può essere un bel punto d’incontro (anche se preferirei incontrarvi tutti di persona), per scambiarci le nostre esperienze e suggerimenti per vivere meglio, e in più sapere di rispettare il più possibile il nostro pianeta. Se la lista si allunga a sufficienza, potrebbe diventare un libro. Una sorta di manuale salva vita, da stampare liberamente e conservare gelosamente a portata di mano... in caso di crisi economica..., L’intento del sito della bandiera del pianeta Terra è di non farvi più sentire una goccia nel mare, ma! sentire di essere la bellezza del mare di cui fate parte, le onde sono la vostra creatività che si manifesta.

In questi ultimi anni si sta parlando molto dei problemi legati all’inquinamento e tutti in un modo o nell’altro dicono: ma io cosa posso fare da solo? 
La domanda ci viene spontanea, perché non ci rendiamo ancora conto che tutto dipende da noi. La possibilità di poter fare, ce la insegnano quei pochi illuminati che per natura sono ecologisti, quelli che per la natura mettono a repentaglio la loro vita, quelli che con la loro semplicità fanno già qualcosa per essere in armonia con la terra. Esiste però ancora una gran parte (la maggior parte) di persone che si scusa nei confronti della terra dicendo: ma io cosa posso fare da solo?
Se da questa frase togliamo i dubbi, le incertezze e cominciamo a renderci conto che non siamo soli, rimane: Io posso fare. Noi possiamo fare molto insieme, ogni piccola attenzione può creare un vivere migliore, sotto tutti gli aspetti, come l’unione delle gocce creano il mare.

Il problema non è dato solo da cosa si può fare, ma anche dal cercare di capire perché la gente si senta sola in mezzo a sette miliardi di individui della stessa specie. Io un’idea me la sono fatta: penso che tutto questo sia voluto dal dio denaro che ha bisogno del consumismo per crescere. Tutto è pensato ed eseguito in funzione a lui, le tecnologie continuano imperterrite a sfornare nuovi prodotti, promettenti una vita più bella e più facile, ...ovviamente dietro compenso.

Si! le tecnologie avanzano, ma l’uomo ingenuo com’è per produrre una cosa ne distrugge due: la prima trasformandola in qualcosa d’altro e la seconda la distrugge per gli effetti collaterali della prima. Diciamo di sentirci soli, ma abbiamo smesso da qualche tempo di incontrarci, perché risucchiati dal lavoro, che ormai occupa gran parte delle giornate.

Una volta si lavorava per vivere, oggi, ipnotizzati dal consumismo, si vive per lavorare per acquistare ogni bene, pensando che tutto ciò ci faccia sentire meglio... Ci vantiamo di aver creato un’era della comunicazione, semplicemente perché giriamo con il cellulare di ultimo tipo in mano o perché passiamo le serate davanti al televisore, dove chi parla è il televisore e chi ascolta siamo noi. Col tempo questo meccanismo ci ha resi incapaci di raccontarci ed esprimerci, siamo diventati un televisore, perché se parliamo è solo per parlare degli altri, molto spesso attraverso la critica. Viviamo nell’era della comunicazione MA!,

non sappiamo più chi sia il nostro vicino, né che faccia abbia, tanto meno quali siano i suoi bisogni o passioni. Tuttavia io credo che si possa fare molto per risanare il nostro pianeta e noi stessi... Uniamo le nostre esperienze, pensando di realizzare il sogno di tutti noi...

(Feltrin Adriano)